Parco Regionale dei Laghi Suviana e Brasimone

Parco Regionale dei Laghi  Suviana e Brasimone

Due storici bacini tra fitti boschi abitati dai cervi

Il parco si estende nel settore centrale della montagna bolognese, intorno a due ampi bacini realizzati a partire dai primi del Novecento a scopo idroelettrico. Dal crinale la dorsale formata dal monte Calvi (1.283 m s.l.m.) e dal monte di Stagno si prolunga separando le valli dei torrenti Brasimone e Limentra di Treppio, principali immissari dei due laghi. Boschi misti di querce, faggete e rimboschimenti di conifere rivestono quasi per intero i versanti e le arenarie dei principali rilievi nella parete occidentale della dorsale e a valle del bacino del Brasimone, formando lo spettacolare fronte dei Cinghi delle Mogne.

Dall’idroscalo di Milmo al lago Trasimeno, non c’è nell’Italia centro settentrionale uno specchio d’acqua più grande del Lago di Suviana: capacità di 42 milioni di metri cubi, superficie di 1,5 Km quadrati (e diga alta 97 metri). Il lago che rientra nel Parco, si presta per attività balneari e sport acquatici (“lido” attrezzato sotto l’abitato di Stagno e vari punti di ristoro). Associazioni e club sportivi, in collaborazione con la provincia di Bologna e coi comuni di Castel di Casio e Camugnano, su questo ‘mare’ di montagna tengono ogni estate varie rnanifestazioni di surf, canoa, nuoto pinnato, pesca sportiva e perfino di un particolare triathlon (nuoto, canoa, tiro con l’arco). Il tutto nell’ambito del programma Suviana beach.

La Fauna

Tra cervi e volatili…

Tra i mammiferi la specie più rappresentativa è senza dubbio il cervo, tornato ad abitare queste montagne da alcuni decenni. Piuttosto comune è un altro ungulato, il cinghiale, che lascia quasi ovunque le inconfondibili tracce del suo passaggio: scavi sul suolo (“grufolate”) e i sentieri (“trottoi”), bagni di fango (“insogli”). Più raro ed elusivo è il capriolo, qui legato soprattutto ai cespuglieti e ai cedui fitti, dove bruca gemme e tenere foglie.

La Flora

Querceti e castagneti

Risalendo dalle quote più basse del parco fino a 800-900 m di altitudine si incontrano boschi misti di latifoglie che danno vita a estese formazioni, soprattutto sui versanti settentrionali, dove le pendenze elevate e le condizioni climatiche più fresche e umide hanno in passato limitato i disboscamenti per far posto a prati e pascoli.

Il parco in bicicletta

Per muoversi in bicicletta all’interno e nei dintorni del parco, oltre alle strade forestali e ai sentieri che attraversano l’area protetta, è necessario utilizzare anche la rete viaria locale, piuttosto tortuosa ma caratterizzata da un traffico non elevato (tranne che nei fine settimana primaverili ed estivi). Dei tre itinerari proposti, due si sviluppano in prevalenza all’interno dell’area protetta o nelle immediate adiacenze, mentre il terzo compie un giro più ampio, che consente comunque di toccare entrambi i bacini che danno il nome al parco (è un itinerario particolarmente adatto a chi preferisce utilizzare il treno come mezzo di avvicinamento alla montagna: il punto di partenza e quello di arrivo, infatti, sono due stazioni della linea ferroviaria Bologna-Porretta).

Da Bologna ai Laghi Suviana e Brasimone

L’avvicinamento al parco in bicicletta dalla città è abbastanza complicato, sia per la distanza (quasi 60 km) che per il traffico elevato che caratterizza la SS 64 Porrettana e, in misura un poco minore, la SP 325 che risale la valle del Setta e raggiunge Castiglione dei Pepoli passando per Vado e Lagaro. Come alternativa all’automobile è possibile utilizzare il trasporto biciclette in funzione su alcuni treni della linea ferroviaria Bologna-Porretta, scendendo alle fermate di Riola e Porretta Terme e da qui seguire le indicazioni per Suviana.

Info

Antonella Galli

Tel: 0534/46712

Fax: 0534/46504

e-mail: parcodeilaghi@cosea.bo.it

Piazza Kennedy, 10 – 40032 Camugnano (BO)


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