Partenza: Centro Parco Casa Fantini (93 m)
Lunghezza: 16,6 km
Dislivello in salita: 4 m
Quota massima: 97 m
Grado di difficoltà: facile (tracciato in prevalenza pianeggiante e su asfalto)
Tempo di percorrenza: 2 ore
Scarica la cartina in formato .pdf (1,96 MB)
Questa semplice e piacevole escursione si sviluppa in prevalenza sul fondovalle dell’Idice e offre vari elementi di interesse geologico, botanico, storico e paesaggistico. Lungo il tracciato sono pochi i tratti problematici per il traffico, ma il sentiero che risale la sponda destra del torrente può risultare fangoso nei periodi più piovosi e in parte ostruito da rami e fogliame.
Da Casa Fantini (93 m / N 44° 26′ 21”, E 11° 24′ 31”) si parte in direzione di S. Lazzaro, si prende la strada sterrata a destra che si incontra alla prima curva a gomito e si segue via Seminario per raggiungere via Galletta (2,8 km / 81 m / N 44° 26′ 56”, E 11° 25′ 05”). Voltando a destra, si arriva in via Palazzetti e si segue la ciclabile che a destra porta in via Fondé (4,2 km / 67 m / N 44° 26′ 53”, E 11° 25′ 26”) Seguendo quest’ultima strada, si passa il ponte sullo Zena e si sale all’incrocio (5,1 km / 77 m / N 44° 26′ 35”, E 11° 26′ 05”) per poi voltare subito a sinistra in via Pizzocalvo (passare davanti alla chiesetta di S. Maria Assunta) o, in alternativa, scendere direttamente in via Molino Grande. In entrambi i casi si arriva dopo poco al ponte sull’Idice (5,6 km / 70 m / N 44° 26′ 40”, E 11°.), oltre il quale si incontra sulla destra un sentiero (indicazioni CAI 801) che risale per un lungo tratto la riva destra del torrente in un tipico ambiente fluviale. Dopo aver costeggiato un’interessante ex area di cava, ora rinaturalizzata, tenendo la destra a un bivio si raggiunge il rio Pallotta (6,3 km / 72 m / N 44° 26′ 19”, E 11° 26′ 31”). Mantenendosi sul sentiero, si incrocia più avanti via Abbadia (6,8 km / 74 m / N 44° 26′ 12”, E 11° 26′ 16”); con una breve deviazione ci si può avvicinare all’antica abbazia camaldolese di S. Michele, trasformata agli inizi dell’Ottocento in residenza privata dalla famiglia Berti Pichat (l’agronomo Carlo, nella seconda metà del secolo, fu senatore e sindaco di Bologna e San Lazzaro). Proseguendo a ridosso della sponda dell’Idice, si arriva al bivio tra il sentiero 801, che sale verso Castel de’ Britti, e il sentiero 801D (7,8 km / 87 m / N 44° 25′ 37”, E 11° 25′ 42”) che occorre seguire e si mantiene a lato del torrente. Dopo circa un chilometro una passerella ciclo-pedonale (8,7 km / 85 m / N 44° 25′ 18”, E 11° 25′ 29”) consente di passare sulla riva sinistra del torrente e di immettersi in via Montebello. Voltando a destra, con un leggero saliscendi si ritorna all’incrocio di Pizzocalvo (11,5 km / 77 m / N 44° 26′ 35”, E 11° 26′ 05”) e, prendendo a sinistra, si ritorna a Casa Fantini per il percorso già fatto all’andata (16,6 km / 93 m / N 44° 26′ 21”, E 11° 24′ 31”).
Note:
- I riferimenti cartografici si basano sulle Carte Tecniche Regionali dell’Emilia-Romagna in scala 1:25.000, secondo la proiezione UTM fuso 32T, Datum WGS 84.
Dove: Parco Regionale dei Gessi Bolognesi
Tags: Parco Regionale dei Gessi Bolognesi
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