La dolina di Gaibola

La dolina di Gaibola

Parco Regionale dei Gessi BolognesiIn bicicletta

Partenza: Centro Parco Casa Fantini (93 m)
Lunghezza: 10,3 km
Dislivello in salita: 165 m
Quota massima: 258 m
Grado di difficoltà: medio (tracciato con presenza di qualche salita, su asfalto o con pochi tratti sterrati)
Tempo di percorrenza: 3,5 ore

Scarica la cartina in formato .pdf (1,94 MB)

L’itinerario, sviluppato ad anello, ricalca il tracciato del Percorso ciclabile E segnalato nel pieghevole Due passi fuori porta (segnalato con cartellini) e conduce alla scoperta del settore centrale del parco che si estende tra le valli dei torrenti Zena e Idice, offrendo un primo panorama dei paesaggi e degli ambienti caratteristici dell’area protetta.

Da Casa Fantini (93 m / N 44° 26′ 21”, E 11° 24′ 31”), si percorre un tratto di via Jussi in direzione di S. Lazzaro e, superata l’antica chiesa di S. Lorenzo al Farneto, si arriva in prossimità di una curva a gomito, dove si devia a destra e poi a sinistra seguendo una strada sterrata che attraversa la campagna. Con una curva a gomito verso destra si arriva in via Seminario e la si percorre tutta, passando davanti all’ampio giardino di Villa San Camillo, per poi collegarsi a via Galletta (2,8 km / 81 m / N 44° 26′ 56”, E 11° 25′ 05”). Procedendo verso destra si arriva a una curva e si prosegue per via Salarolo e, girando sempre a destra agli incroci successivi, si percorrono le vie Palazzetti e Fondé per arrivare in vista dell’incrocio, in località Pizzocalvo, tra le vie Fondé, Pizzocalvo, Tommasella, Montebello e Molino Grande (5,1 km / 77 m / N 44° 26′ 35”, E 11° 26′ 05”). Nei periodi non piovosi è anche possibile, arrivati alla curva descritta, abbandonare la via e continuare dritto per una cavedagna tra i campi sino a raggiungere il corso del torrente Zena, nascosto da una fascia di vegetazione fluviale. Superato il guado del torrente, seguendo le indicazioni del sentiero CAI 806, si sale sino a via Montebello e poi, prendendo a sinistra, si scende per ritrovarsi al medesimo crocevia (la deviazione accorcia il percorso di 700 m circa).

Dall’incrocio si può compiere una breve deviazione per via Pizzocalvo, fiancheggiata da un doppio filare di cipressi, e visitare la chiesetta di S. Maria Assunta, o scendere per via Tommasella sino alla boscosa riva sinistra dell’Idice, dove si trova l’Oasi Fluviale Molino Grande (gestita dal WWF). L’itinerario prosegue in direzione sud per via Montebello e, dopo un chilometro circa, si incontra sulla destra via Gaibola (5,8 km / 90 m / N 44° 26′ 12”, E 11° 25′ 53”), che con una faticosa salita conduce a Casa Gaibola (7,1 km / 230 m / N 44° 25′ 52”, E 11° 25′ 12”), dalla quale si può ammirare l’ampia dolina omonima. Il percorso prosegue ora su fondo sterrato, con leggeri saliscendi, rimanendo sul crinale che separa la Buca di Gaibola dalla Buca dell’Inferno. Ai lati della strada si incontrano affioramenti di gesso e folti querceti misti che in primavera si ravvivano per le fioriture di anemoni, scilla e altre specie nemorali. Poco dopo essere usciti dal bosco, si arriva all’incrocio con via dell’Eremo (8,6 km / 258 m / N 44° 25′ 21”, E 11° 24′ 28”); prendendo a destra, inizia la ripida discesa che con poche curve riporta nel fondovalle. Al termine della discesa (9,9 km / 95 m / N 44° 25′ 43”, E 11° 24′ 00”), si volta a destra e, facendo attenzione al traffico, si rientra in breve a Casa Fantini (10,3 km / 93 m / N 44° 26′ 21”, E 11° 24′ 31”).

Note:

- I riferimenti cartografici si basano sulle Carte Tecniche Regionali dell’Emilia-Romagna in scala 1:25.000, secondo la proiezione UTM fuso 32T, Datum WGS 84.

Dove: Parco Regionale dei Gessi Bolognesi

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