Partenza: Stazione di Marzabotto (129 m)
Lunghezza: 25 km (34 km se si torna da Grizzana sino a Marzabotto)
Dislivello in salita: 361 m
Quota massima: 490 m
Grado di difficoltà: medio (tracciato con presenza di qualche salita, su asfalto o con pochi tratti sterrati)
Tempo di percorrenza: 2.5 ore
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L’itinerario si sviluppa lungo la storica strada di crinale che collega S. Martino di Caprara a Grizzana Morandi, passando per Monte Termine e Monte Alcino, con la possibilità di compiere una deviazione, da fare in parte a piedi, sino alla panoramica cima di Monte Salvaro. Il punto d’arrivo ipotizzato, per chi si è spostato in treno con la bicicletta, è la stazione di Vergato, lungo la linea Bologna-Porretta; per tutti gli altri, invece, occorre rifare il percorso dell’andata, tornando a Marzabotto.
Dalla stazione di Marzabotto (129 m / N 44° 20′ 28”, E 11° 12′ 25”) si sale al Poggiolo, punto di ristoro e centro visita del parco, seguendo il tracciato descritto nella prima parte dell’itinerario precedente, che costeggia il Reno sulla riva sinistra, supera il ponte tra Pian di Venola e Sperticano e continua per via S. Martino. Raggiunto il crocevia oltre il Poggiolo (8,1 km / 424 m / N 44° 18′ 39”, E 11° 11′ 56”), si prosegue a destra e quasi subito si incontrano, sulla sinistra, i resti dell’abitato di San Martino di Caprara, con i ruderi della chiesa, il piccolo cimitero e i resti delle abitazioni riportati alla luce negli anni scorsi. Procedendo lungo la sterrata che percorre il crinale, si incontrano estesi boschi misti di castagno e querce, si costeggia la testata di valle del rio Cà di Durino, segnata da estese incisioni calanchive, e si arriva a lambire la cima di Monte Termine (576 m), sulle cui pendici spiccano macchie sempreverdi di pino silvestre (qualche esemplare isolato fiancheggia anche la strada); si tratta di una specie molto rara allo stato spontaneo in Emilia-Romagna, per la quale il rilievo rappresenta una delle poche stazioni dell’intera regione. Superati alcuni incroci, si incontra sulla destra (11,4 km / 490 m / N 44° 17′ 26”, E 11° 10′ 35”) la sterrata per Cà di Monte Mignano, che collega al sentiero, non lungo ma molto ripido (1 km o poco più), che porta sulla cima piatta e boscata di Monte Salvaro (825 m), segnata dalla presenza di una grande croce metallica. Proseguendo in quota, con una serie di saliscendi, si aggira il boscoso Monte Alcino (534 m) e si perviene all’incrocio (13,5 km / 478 m / N 44° 16′ 39”, E 11° 10′ 23”) che anticipa il nucleo di Tudiano, dove si possono ammirare un paio di interessanti esempi di casa-torre. Tenendo, invece, la destra all’incrocio, poco oltre si incontra il pregevole oratorio romanico di S. Lorenzo (della fine del XII secolo) e, proseguendo ora su strada asfaltata, si toccano Poggio, con un edificio e una torre cinquecenteschi ed estesi castagneti da frutto, e Veggio, con un’antica chiesa ricostruita nel ’700. Si arriva così a immettersi nella strada provinciale che, voltando a destra, porta nel centro abitato di Grizzana Morandi (16,9 km / 547 m / N 44° 15′ 27”, E 11° 09′ 08”). Percorrendo via Roma si esce da Grizzana, passando accanto ai fienili del Campiaro e, sul lato opposto, alla casa di villeggiatura di Giorgio Morandi (oggi divenuti un centro di documentazione dedicato al pittore bolognese). Restando sulla SP 24 si procede in direzione di Vergato: una sequenza di curve e tornanti introduce alle prime case del paese e al ponte sul Reno (24 km / 193 m / N 44° 17′ 16”, E 11° 06′ 48”), oltre il quale, voltando a sinistra e seguendo le vie De Cristoforis e Fini, si raggiunge in breve la stazione ferroviaria (25 km / 195 m / N 44° 16′ 58”, E 11° 06′ 50”).
Note:
- I riferimenti cartografici si basano sulle Carte Tecniche Regionali dell’Emilia-Romagna in scala 1:25.000, secondo la proiezione UTM fuso 32T, Datum WGS 84.
Dove: Parco Storico Regionale di Monte Sole
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