Partenza: Stazione ferroviaria di Riola (250 m)
Lunghezza: circa 47 o 45 km
Dislivello in salita: 1100 m
Quota massima: 910 m
Grado di difficoltà: medio (tracciato con presenza di qualche salita, su asfalto o con pochi tratti sterrati)
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
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È un itinerario ciclo-turistico di un’intera giornata, che costeggia entrambi gli specchi d’acqua del parco e permette di scoprire le località e i paesaggi montani della valle del Limentra di Treppio e del territorio di Camugnano (uno dei comuni più estesi e meno abitati della nostra regione). Il tracciato si sviluppa tutto su strade asfaltate, non troppo trafficate, ma a tratti tortuose, con molte curve che riducono la visibilità e richiedono attenzione; non si incontrano strappi particolarmente impegnativi, ma si percorrono salite abbastanza lunghe e si superano un paio di valichi. Dal parcheggio della stazione di Riola (250 m / N 44° 13′ 48″, E 11° 03′ 11”) si prende a destra e subito dopo ancora a destra per superare la ferrovia e il ponte sul Reno. Lasciata alla propria destra la chiesa progettata dal celebre architetto finlandese Alvar Aalto, si sale per la SP 62 in direzione di Camugnano e poco oltre si incontra la singolarissima Rocchetta Mattei (fatta costruire a metà dell’Ottocento dal conte Cesare Mattei, medico autodidatta che raggiunse notevole fama in tutta Europa). Percorsi alcuni chilometri, tralasciando tutte le diramazioni laterali, si raggiunge la località Ponte di Verzuno (3,8 km / 281m / N 44° 12′ 13″, E 11° 03′ 29”) e al bivio si prosegue diritto, superando il ponte sul Limentra, per continuare a salire in direzione di Camugnano. Oltrepassata Carpineta, si prosegue sulla provinciale sino a raggiungere il municipio di Camugnano (12,4 km / 680 m / N 44° 10′ 07″, E 11° 05′ 20”), dove è possibile visitare il Centro Parco, dotato di un interessante percorso espositivo, che ha sede in un’ala dell’edificio. Usciti dal paese si prosegue sulla provinciale sino al bivio (14,0 km / 754m / N 44° 10′ 10″, E 11° 06′ 24”) che, a destra, conduce al valico di Serra del Zanchetto (17,2 km / 866 m / N 44° 08′ 38″, E 11° 06′ 06”). Dal valico, prendendo a sinistra, si raggiunge dopo alcuni chilometri il bacino del Brasimone (20,3 km / 845 m / N 44° 07′ 43″, E 11° 06′ 52”) dove, nei pressi della diga, si trova il Centro Informazione Energia Brasimone dell’ENEA, con ampi spazi espositivi sui temi dell’energia e dell’ambiente. Prendendo a destra, dopo avere costeggiato tutta la riva occidentale del lago e un tratto del torrente Brasimone, si incontra, ancora a destra (22,8 km / 870 m / N 44° 07′ 05″, E 11° 05′ 51”), la strada asfaltata che, passando per Barbamozza, conduce a un piccolo valico (20,4 km / 910m / N 44° , E 11° ), oltre il quale si scende velocemente all’abitato di Baigno, un piccolo borgo con una freschissima fontana (25,0 km / 702 m / N 44° 07′ 37″, E 11° 04′ 56”). Prendendo la SP 40 verso sinistra e facendo attenzione al traffico soprattutto in corrispondenza delle curve si raggiunge Bargi (27,9 km / 630 m / N 44° 07′ 47″, E 11° 03′ 31”) dove una breve deviazione sulla destra conduce alla settecentesca chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo, che si erge su un promontorio roccioso sopra i resti di un importante castello medievale. Restando sulla provinciale, si supera il bivio per Stagno e si scende rapidamente, con una serie di panoramiche curve, verso l’imponente diga di Suviana che sbarra le acque del Limentra di Treppio. Prendendo a sinistra al bivio che si incontra al termine della diga (30,8 km / 471 m / N 44° 08′ 04″, E 11° 02′ 27′‘) è possibile costeggiare per un lungo tratto la sponda sinistra del bacino dove si trovano porticcioli turistici, vari esercizi pubblici, un campeggio e alcuni piacevoli punti di sosta attrezzati ombreggiati da folti boschetti di conifere. Tenendo invece la destra al bivio, dopo un paio di curve in discesa si raggiungono le prime case di Suviana. Tralasciando la strada che sale al paese si prosegue verso nord per la SP 23 e, a un bivio (35,1 km / 394 m / N 44° 09′ 43″, E 11° 02′ 50”), si prende a sinistra la strada che conduce a Castel di Casio (36,9 km / 530 m / N 44° 09′ 51″, E 11° 02′ 11”). Dopo aver attraversato il paese, si procede sulla SP 63 salendo ancora con molte curve all’ombra del bosco per raggiungere il valico (775 m) dal quale inizia la discesa verso Porretta Terme. Giunti a un bivio (41,4 km / 720 m / N 44° 09′ 26″, E 11° 00′ 30”) si segue a destra la SP40 e mantenendosi ora su questa strada, trascurando tutte le diramazioni laterali, dopo numerose curve si arriva finalmente a Berzantina. Al termine della discesa si prende a sinistra e dopo poco si incontra a destra un passaggio a livello, oltre il quale, ancora a destra, si arriva in breve alla stazione di Porretta Terme (47,0 km / 352 m / N 44° 09′ 19″, E 11° 58′ 43″). Chi invece preferisce rientrare al luogo di partenza, una volta arrivato al bivio per salire a Castel di Casio (35,1 km / 394 m / N 44° 09′ 43″, E 11° 02′ 50”) può proseguire diritto e scendere per la valle del Limentra sino a Ponte di Verzuno (41,0 km / 281m / N 44° 12′ 13″, E 11° 03′ 29”) per ricollegarsi al percorso dell’andata e, girando a sinistra, fare ritorno alla stazione ferroviaria di Riola (45,0 km / 250 m / N 44° 13′ 48″, E 11° 03′ 11”).
Note:
- I riferimenti cartografici si basano sulle Carte Tecniche Regionali dell’Emilia-Romagna in scala 1:25.000, secondo la proiezione UTM fuso 32T, Datum WGS 84.
Dove: Parco Regionale dei Laghi Suviana e Brasimone
Tags: Parco Regionale dei Laghi Suviana e Brasimone
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